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lunedì, novembre 20, 2006

PER OSCARBLOG

 

Tu non mi crederai. Lo so che avrai dei dubbi, ma ti giuro, non è stato un incubo.
Verranno da te, di notte, quando stai per addormentarti, quando sei più vulnerabile. Parleranno con quella voce che ti entra dentro, senza passare dalle orecchie, arrivando direttamente al cervello.
Non sono pazza, devi ascoltarmi! Devi avere paura!
Innanzitutto, ricorda: non farti toccare da loro! Perché all'inizio tu vorrai toccarli, stabilire un contatto, aiutarli. Fa' attenzione alla loro voce.. La usano come noi suoniamo il violino: può uscirne un suono vellutato e rassicurante, tanto che nemmeno pensi ad urlare quando te li trovi accanto al letto, oppure può essere tagliente e fredda come la lama di un coltello.
Erano in due, in camera mia. Hanno acceso la luce. Sorridevano. Hanno detto che non dovevo avere paura: avevano bisogno del mio aiuto. Gli ho creduto. Il loro aspetto è umano, ovviamente. Ma lo capisci subito che sono differenti. Hanno detto che avevano preso contatti con scienziati della NASA ma qualcosa era andato storto: istruzioni sbagliate o coordinate per l'atterraggio non corrette.. e sono arrivati qui da me. Dovevano prelevare campioni di…doppio filamento non corrotto  …perché la loro struttura genetica a causa di un morbo sconosciuto stava regredendo e questo avrebbe significato la scomparsa di migliaia di anni della loro evoluzione ed era una tragedia, riuscivo a capirlo? I loro figli nascevano "diversi", con facoltà cognitive ridotte al minimo. Poco più che vegetali. Per questo avevano bisogno del nostro DNA e servivano diversi esemplari perché tutti i tentativi fatti erano falliti: io sarei stata bene non avrei sofferto né sentito alcun male.. Volevo aiutarli, davvero, perché tutto era perfettamente logico nella loro mente, e quindi anche nella mia. I loro occhi erano così innocenti! Stavo per alzarmi e raggiungerli quando di nuovo quelle parole..  guardandosi negli occhi e sorridendo .. Ci aiuterà, si dicevano, perchè non ha paura.. continuavano a ripeterlo.. e forse è stato questo a salvarmi la vita. Perché dovrei temerli? Un dubbio si stava insinuando.. Qualcosa nella loro storia non andava.. coordinate sbagliate? ..un errore? Un brivido freddo e il cuore ha cominciato a battere più forte. No, loro erano qui perché volevano me! Coscienti che l'inganno era finito esplosero la loro rabbia con urla inumane che, come artigli d'acciaio laceravano il mio cervello. Il sospetto si era trasformato in puro terrore. Collegata alla loro mente capii il resto. Il DNA umano era inutilizzabile se l'organismo veniva afferrato dalla paura, poiché questa rilasciava a livello molecolare un enzima, a noi ancora sconosciuto, che per loro era mortale. Ero convinta che sarei morta quando la loro presa su di me si allentò. Sorridevano di nuovo. Per ora tu puoi aspettare..  dormirai,  al tuo  risveglio penserai che sia stato un incubo. E poi dimenticherai. Allora torneremo..
Buio. Di nuovo sola, avvinghiata alle mie coperte.
Sono più di 48 ore che non dormo. Sto per crollare, lo sento. Forse dimenticherò quanto è successo e forse anche questa lettera sarà inutile. Ma forse no. Forse mi aiuterà a ricordare l'orrore che ho provato. E sai una cosa? Non importa che tu creda alla mia storia. Devi solo avere paura, è l'unica salvezza.. in fondo è così difficile?

 

Postato da: Dreaming a 11:11 | link | commenti (23)

giovedì, novembre 02, 2006

 ---------   PROVA PER OSCARBLOG  ----------

 

C'era una volta…
…una bellissima Principessa che viveva in uno splendido castello ed era follemente innamorata di un giovane a capo delle sue guardie. Un giorno il giovane dovette partire con l’esercito, ma prima i due si promisero eterno amore.
Dopo qualche tempo giunse la voce che tutte le armate della Principessa erano state spazzate via e che il capitano delle guardie era morto.
Era notte quando la Principessa apprese la funesta notizia; cominciò a piangere e disperarsi e volgendo lo sguardo alla Luna chiese, pregò, giurò di volersi vendicare: la Luna, che spesso aveva guardato con affetto i due giovani amanti, volle esaudire il suo desiderio. E così le lacrime divennero sangue e il cuore un pugno di mosche, che divennero polvere, che divenne ossa, che divennero pietra.
Da quel momento ogni volta che sentiva un cuore battere per amore, lei lo divorava; in poco tempo nei villaggi si sparse il terrore e non vedendo più la bella Principessa tutti si convinsero che fosse stata uccisa dalla strega senza cuore che ora dimorava nel suo castello.
Una notte arrivò un Cavaliere che nonostante gli avvertimenti voleva trovare la strega e ucciderla.
Giunto al castello gridò:
“Strega! Sono qui per distruggerti!”
La risposta non si fece attendere:
“Cosa vuoi Cavaliere? Non sento il tuo cuore ardere d’amore, non ho nessun motivo per ucciderti”
”Sei tu la causa della mia disperazione! tu hai ucciso la donna che amavo! Vieni fuori e incontra il tuo destino sulla punta della mia spada!”
“Sciocco Cavaliere, l’hai voluto tu!”
La strega uscì, si guardarono per un istante negli occhi ...e fu proprio così che intuirono la verità.
Il Cavaliere lasciò scivolare la spada e cadde in ginocchio.
“Mia Principessa…sei proprio tu?! Ti credevo vittima della strega malvagia..”
“Io sono la strega che terrorizza questi luoghi! …a me avevano detto che eri morto! Morto! cominciai a piangere, e guardami! Il mio viso è diventato una maschera di sangue, e ho una pietra al posto del cuore… urlando vendetta ho ucciso, divorando il cuore di tutti gli innamorati che avevano la disgrazia di passare di qui.. Ora voglio morire, amore mio, perchè non merito di vivere, perdonami se puoi perchè anche se ho commesso atti di indicibile crudeltà, l'ho fatto solo per disperazione e per amore…"
E detto questo si strappò con le sue mani la pietra che aveva nel petto, gettandola lontano.
"Non ti lascerò morire così.. ho giurato che saremmo stati sempre insieme e così sarà."
Il Cavaliere prese il proprio cuore e lo mise alla Principessa.
"… così vivremo insieme in eterno..." ed esalò il suo ultimo respiro.
Il suo cuore iniziò a battere nel petto della fanciulla, le lacrime di sangue sparirono e l'Amore che pulsava nel cuore del Cavaliere invase il corpo e l'anima della Principessa che da quel momento non si sentì mai più sola né disperata.
Questa è solo una favola narrata tanto tempo fa, un sogno fatto da un bambino nell’attimo che precede l’alba, una canzone cantata mille volte e ormai quasi dimenticata. Ma in fondo cosa importa…non so se tu abbia trovato qualche insegnamento nascosto tra le righe... forse nemmeno c'è.. spero almeno che leggerlo ti abbia donato un po' di emozione.

Postato da: Dreaming a 10:46 | link | commenti (15)