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martedì, ottobre 17, 2006

PROVA UFFICIALE PER OSCARBLOG
Con questa prova entro ufficialmente come concorrente di Oscarblog.
Non ho il tempo ne' le possibilità tecniche per scrivere un'altra storia entro domenica, quindi ho deciso (mi è stato concesso) di tenere questa come definitiva.
Dalla prossima avverto che affilerò il più possibile le mie armi, ossia parole e pensieri...
Ciao e grazie!

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Finire in un cubo non era certo quel che avrebbe desiderato.
Ma a quanto pare era successo. Anzi, ci si era rinchiuso lui stesso. E non riusciva a ricordare da quanto tempo si trovasse in quello stato.
Nessuno oltre a lui poteva vederlo. Ma lui sapeva. Sapeva che davanti e dietro, sopra e sotto, a desta e a sinistra c'erano pareti, muri di cemento grigio o sbarre di ferro spesse quanto un pugno. Tutte avevano una consistenza diversa.
Cercare di ricordare faceva male, dentro, nel cervello, come se qualche cinico e minuscolo scienziato si stesse divertendo a fare esperimenti e punzecchiarlo con una siringa.
Ma voleva uscire da li. Sognava di avere un'altra possibilità.
Si fece forza e cominciò a pensare.
Sapeva che una parete l'aveva costruita a causa di sua moglie. Quella donna l'aveva usato e ingannato fino a ridurre il suo amore in polvere. Non la voleva più vedere e quindi eresse un bel muro. Un muro di cemento armato. E di lì non si usciva di certo.
Un'altra era per il suo lavoro: analizzare righe infinite di numeri e operazioni che alla fine perdevano di ogni significato. L'aveva privato di ogni essenza, portato a diventare vuoto come le migliaia di zeri che vedeva ogni giorno. Questa era fatta di bottiglie rotte addossate le une alle altre. Avvicinarsi voleva dire ferirsi a morte.
La terza parete era la più drammatica. Quando la guardava vedeva i suoi insuccessi, ogni volta che aveva rinunciato senza provare, che era stato rifiutato o che aveva aperto bocca per dire qualcosa e invece gli erano usciti solo inarticolati balbettii. Era fatta di frammenti di specchi che rimandavano immagini di sè stesso distorte e disumane.
La quarta erano le sue paure. La paura di guardare negli occhi una persona e vederci riflessa solo indifferenza, la paura di non amare o di non essere amato, la paura di dimenticare cosa significa essere felici. Questa parete era composta da un groviglio di fili di ragnatela appiccicosi e indistruttibili. Una volta l'aveva sfiorata e per poco non ci era rimasto invischiato come un moscerino nella tela di un ragno.
La quinta parete era dovuta al suo aspetto. All'inizio erano solo battute e giochi infantili ma poi crescendo ha cominciato a crederci e ci è diventato davvero: quel piccolo bambino, ossuto e quattr'occhi era diventato un piccolo adulto, ossuto e quattr'occhi. Qui c'erano solo sbarre che gli impedivano di andare fuori ma che gli permettevano di guardare gli altri, quelli che si sentivano migliori di lui.
La sesta e ultima erano i sogni. I mille sogni che aveva tenuto stretti nelle mani e che uno a uno erano scivolati via come lacrime sul viso. La sostanza di questa parete era invisibile perché ormai non aveva più sogni e non avere sogni significa morire dentro… ma ora che guardava bene c'era qualcosa di diverso dall'ultima volta.. una sagoma si stava delineando nel nulla della parete… cominciò a sperare e più la speranza si rafforzava più la sagoma prendeva consistenza: una porta! Con mano tremante afferrò la maniglia e in quello stesso instante divenne trasparente ed esplose in una miriade di stelle luccicanti.
Il cubo per qualche momento rimase vuoto, poi come nebbia al sole si dissolse senza lasciare traccia.
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Postato da: Dreaming a 17:35 | link | commenti (16)

lunedì, ottobre 16, 2006

Eccomi di nuovo a postare fedele la mia prova come ospite non concorrente in Oscarblog.
Devo dire che questa traccia mi ha lasciato un po' perplessa, non l'ho trovata per nulla semplice come invece altri concorrenti... comunque eccola qui.

Ma stiamo scherzando? In un cubo?! Ecco lo sapevo che alla fine sarebbe successo Sento Il Rumore Del Vento Tra Le Fronde Di Un Salice ..dentro un cubo.. te lo dico io ..questo non è un cubo questo e' un incubo! peggio di Alice nel paese delle meraviglie manca solo che sbuchi un coniglio bianco Guardo Una Stella Disegnata Da Un Bambino Che Cade Dal Cielo Accanto Ai Miei Piedi oddio quanti  pensieri che si affollano in testa e Vedo Un Cavallo al Galoppo Che In Realtà È Un Biscotto Di Cioccolato che cose strane che vedo devo svegliarmi devo Piovono Fili D'oro E D'argento E Un Lupo Ulula Alla Luna Che Cambia Colore A Seconda Di Chi La Guarda  ma come posso fare COME POSSO FARE gli occhi sono aperti Nel Buio ma Occhi Aperti Che Mi Fissano Nell' Oscurità mi guardano mi stanno guardando Mani E Artigli che Vogliono Uscire Dalle Pareti e Unghie che Grattano Sui Muri devo uscire Un Respiro Affannoso Un Cuore Che Pulsa Una Lacrima Che Brucia da qui Non Uscirai Perché Non Ci Sono Porte no no nooo Una Risata Mi Circonda Con Due Braccia Di Ghiaccio e vediamo di farlo alla svelta ..deve esserci una porta o un'uscita …Un Gatto Miagola E Io So Che Mi Sta Dicendo "Voltati" oh siii una scala come ho fatto a non vederla prima ma che strano Gli Scalini Sono Morbidi Perché Sono Fatti Di Piume E L'ultimo È Un Pavone E Quando Gli Sono Sopra Sbatte Le Ali E Comincia A Volare oh mamma …a cavalcioni su un pavone e ora dove finirò .. figuriamoci.. non poteva essere un drago una farfalla un'aquila .. no un pavone e ovviamente a nessuno qui interessa il fatto che I PAVONI NON VOLANO ..i ..pavoni… non …volanoooahhhstoprecipitaaaandooo …Tonf ..aaahio… proprio adesso dovevi fare la razionale eh?! ma cosa… Ehi Tu Cosa Fale In Mia Insalata? Tu Essele Pel Caso Un Fenicottelo Losa? Io un fenicotteLo Losa... forse potrei essere una tigre bianca o una pantera nera ..ma un un fenicottero rosa direi proprio di no! E Allola Via Da Mia Cucina! Sciò!  si ho capito me ne vado un attimo ..ufff… pure una cinese isterica dovevo incontrare ..e ho foglie d' insalata dappertutto…basta… devo andarmene… forza guardiamoci in giro susannina e Un Albero Con Fiori Canterini Una Rana Gigante Che Fa Il Bagno Un Fulmine A Ciel Sereno troviamo un modo per uscire da questo incubo Una Gigantesca Bottiglia Di Amaretto Di Saronno Con Sopra Il Tappo Una Freccia Illuminata Da Un Neon Fuxia Con La Scritta USCITA PER SUSY  …uau, abbastanza esplicito mi pare… E ora arrampichiamoci lassù… si ma come… vediamo che c'è scritto qui… per salire cantare "Oh, 99 bottiglie di birra sul muro" ma anche solo una volta va bene.. mhm..e che vuol dire? vabhe' io canto… oh99bottigl….aaaaauch… oh, ha funzionato, sono proprio sul bordo ma… oddio .. quest'odore…Amaretto Vino Rosso Birra  credo di avere voglia di vomit… bastaaa ..
Apro gli occhi… Finalmente sono svegl… bahh che nausea... ohcomemigiralatesta ..che sogno ragazzi.. ieri ho davvero esagerato.. giuro mai più mai più mischierò alcolici in vita mia!

Postato da: Dreaming a 14:17 | link | commenti (6)