Ultimi Commenti

utente anonimo in "Non posso camb...

Archivio

oggi
luglio 2008
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
febbraio 2006
settembre 2005
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

venerdì, settembre 29, 2006

Questo e' un racconto fuori concorso per  Oscarblog.it
I complimenti ad Oscar sono il minimo che possa fare: ho trovato semplicemente geniale l'intera organizzazione di questa prova. Grazie Oscar.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
L'ho fatto perché l'amavo.
Non mi sto giustificando né scusando. voglio solo scrivere i fatti per come li ho vissuti io.
Non so chi leggerà queste righe… sto scrivendo su un foglio di giornale di chissà quando con una penna che spero abbia abbastanza inchiostro per arrivare alla fine, per non parlare di tutto questo sangue che imbratta le mie mani, sangue mio, sangue del mio amore, sangue di Crizia. Povera Crizia.
Si! L'ho uccisa io, per amore, perchè allora avrei fatto di tutto pur di esaudire ogni suo desiderio.
Sembra tutto così lontano e invece il sangue sulle mie mani è ancora caldo.
Oh le volevo bene, davvero. E giuro, piangevo mentre lei moriva tra le mie braccia e mi domandava perché con l'ultimo fiato che le rimaneva. Piccola innocente Crizia, forse l'unica tra tutti noi ad esserlo veramente.
Si sta facendo tutto più difficile, la mia mente comincia ad annebbiarsi. Ho poco tempo e devo ancora scrivere tante cose…
Mi ha detto: "Va da lei, prendile il CD e uccidila. Non posso permettere che viva.." "Ucciderla?! Ma.. no.. non.. non posso lei si fida di me.. io le voglio bene …io non.." Vedo che lentamente alza il braccio, con quel suo gesto ormai così familiare, la sua mano che circonda la mia nuca, le nostre labbra separate solo da un velo impalpabile.
"E' così che mi ami?" Mi ha chiesto con quella voce che mi entrava dentro e ogni parola era una mano invisibile che mi stringeva il cuore fino a fargli smettere di battere e ogni pausa era il battito che riprendeva. "Va bene.. va bene.. va bene" deve essere stato allora che mi sono persa ed è stato allora che ho sentito che, come Crizia, anch' io non avevo più speranze.
Dio quanto sangue, devo sbrigarmi non c'è più tempo, scriverò più in fretta che posso.
Sono davanti alla sua camera, busso.
Lei apre e mi abbraccia, è spaventata. "Tranquilla, ora sono qui con te."
Non so come mi siano uscite quelle parole, visto che una parte di me, lo ammetto, avrebbe voluto solo trascinarla via di li e fuggire con lei. Entro e mi guardo intorno. Le scarpe sistemate accanto al letto, la borsetta sul comodino, un portafoto con un suo primo piano. Crizia comincia a parlare ma la interrompo con un tono di voce che forse tradisce la mia stessa angoscia. "Dov'è il CD?" "Co-Come?" Povera Crizia. Rivedo ancora adesso i suoi occhi che sembravano due volte più grandi del normale per lo shock… E in quell'istante il suo sguardo è stato troppo per me…sorrido. Mi avvicino a lei quasi per abbracciarla."Ascolta…" le dico, e per un secondo di nuovo, la tentazione di aprirle il mio cuore, dirle la verità e scappare, e invece del mio cuore le apro le porte del Cielo insieme ad una ferita con il pugnale che senza sforzo le infilo nello stomaco.
Si accascia al suolo, ed io con lei. Vorrei sussurrarle che mi dispiace ma non riesco nemmeno ad aprire bocca, sto facendo tutto questo per amore…è l'unico pensiero che riesco a formulare..
Riprendo il coltello. Da quel momento tutto accade in fretta.. Il CD: dove può averlo messo? Setaccio la stanza anche se in verità non c'è molto…: scaravento per terra i pochi vestiti che sono nell'armadio, disfo il letto, controllo nel cuscino e sotto il materasso, apro i cassetti.. niente… in bagno? solo due flaconcini di shampoo mezzi vuoti. La borsetta! La svuoto sul letto.. niente… dov'è, dannazione, dov'è!! E poi ricordo una frase che mi ha detto Crizia tempo fa: "Le cose importanti le porto dentro di me" e strizzandomi l'occhio prese il porta foto che aveva sulla sua scrivania, lo aprì e da dietro la foto estrasse l'ultima lettera che suo padre le scrisse prima di morire. O cosi' credeva lei. Ed infatti.. Prendo il Cd, un'ultima occhiata alla stanza e via..
Oh no.. sto male… ancora un attimo ti prego, non ho ancora finito… sto anche perdendo sensibilità alle dita.. oddio..
Il CD. Gliel'ho consegnato ma stava succedendo qualcosa di sbagliato.
"Tu mi ami vero?" ..non posso credere di aver detto queste parole… le ho sempre odiate, al cinema o sui libri… La sua risposta sa di veleno… non lo ascoltavo più, il mio cervello si era fermato alla sua prima frase che continuava a volteggiare nella mia testa come una ballerina impazzita..io non amo nessuno, mi ha detto sprezzante, non amo nessuno. E' stato un'attimo. La mia mano sfila il pugnale dalla tasca e lo conficca nella sua schiena nell'istante in cui il suo squarcia la mia pancia.
Ora… io non ce la faccio più. Avrei voluto scrivere ancora tante cose...
Avrei voluto scrivere di John Titor ma forse la sua storia verrà fuori da sola. Avrei voluto parlare del Cd e del progetto Timeo, del padre di Crizia e della Triton Alliance.. ma ormai riuscirei solo a scrivere frasi sconnesse… non ho più fiato né forza per continuare.. NO. Ancora una cosa. E' importante.. Gilles de Rais.. era un nome falso ovviamente, ma non ho mai scoperto quello vero… Ho ucciso per amore di un uomo e nemmeno sapevo come si chiamava… Tu che mi stai leggendo per favore… questa storia è finita solo per me. Per te è appena iniziata. Non mi abbandonare.
Biancamaria

Postato da: Dreaming a 15:48 | link | commenti (13)

mercoledì, settembre 13, 2006

Per oscarblog.it
Mi sembra Giusto sottolineare che io Non Sono tra i "concorrenti" di questa Prova di Scrittura proposta da Oscar, ma l'Argomento era Talmente interessante che non sono Riuscita a Trattenermi! E ringrazio anche la Mia cara Mary per avermi Fatto scoprire il Blog di Oscar.
Ecco dunque il Mio racconto:

<<
Io, l'anima, l'ho venduta. E credetemi, sono l'unico essere in grado di poter fare questa affermazione.
Si lo so, alcuni, anche in questo momento, stanno cercando il modo di vendere la propria anima, sicuri che così avranno il loro piccolo grande desiderio fra le mani, pensando che sia un vero affare vendere qualcosa che nemmeno si ha la certezza che esista, altri invece sanno quanto vale e sono pronti a venderla insieme al proprio corpo pur di ottener soddisfazione, oppure ci sono quelli convinti di averla già venduta e magari ora si stanno dannando nei rimorsi di coscienza... Ahahah, che risate. 
Non credo ad una loro parola.
Ascoltatemi bene: state inventando tutto e io lo so. Voi non avete venduto proprio niente a nessuno.
Vi siete auto-convinti di averlo fatto e ora vivete come voi pensate sia giusto. Tutto qui. Non esiste nessun contratto firmato col vostro sangue stretto tra le mani di un uomo nero con forcone e coda appuntita. Come lo so? Allora non ascoltate… Io sono stato il primo e l'unico. L'ho venduta, mio malgrado, urlando, combattendo e piangendo.
Che cosa ho ricavato? Un regno intero, infinite legioni al mio comando, un mondo come mai avevo immaginato, anche se non era proprio quello che avevo desiderato.
Che cosa ho ricavato? Due ali nere che sanno ancora di bruciato e un potere immenso.
Avete capito adesso? Io non avevo un'anima. Io ero un' anima. E mi sono venduta per voi, perchè tutti possiate avere ciò che meritate.
Io sono Colui e Colei a cui vi ostinate a voler vendere le vostre anime, ma credetemi, tra i miei poteri non esiste quello di comprarle. Perchè non appartengono a voi. Io, le vostre anime, non le compro, mettetevelo bene in testa. E ricordatevi anche questo: il mio regno è aperto a tutti, e non costa niente.
>>

Postato da: Dreaming a 07:36 | link | commenti (10)