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La Musica
- Charles Baudelaire -
Spesso la musica mi porta via come fa il mare. Sotto una
volta di bruma o in un vasto etere metto vela verso
la mia pallida stella.
Petto in avanti e polmoni gonfi come vela scalo la cresta
dei flutti accavallati che la notte mi nasconde;
sento vibrare in me tutte le passioni d'un vascello che dolora,
il vento gagliardo, la tempesta e i suoi moti convulsi
sull'immenso abisso mi cullano. Altre volte, piatta bonaccia,
grande specchio della mia disperazione!
Spesso mi Accorgo di Perdere il contatto con la Realta'... Mentre cammino, mentre leggo o Scrivo, mentre dipingo o Mentre Guido, una Porta nella Testa si apre in Silenzio, senza cigolare e la mia Coscienza evade, a Volte torna indetro nel Tempo, ripercorre strade Fino a quel momento dimenticate o Rimaste Nascoste dai Veli della memoria, altre Volte arriva in un Mondo diverso, tragicamente devastato dalla Follia umana, o ancora Vergine e immacolato. E perdo pezzi di Vita. Quando torno con La Mente al Presente mi accorgo di non essere piu' dov'Ero, di aver percorso Un certro tratto in Macchina di cui non ho memoria, di essere Arrivata a pagina 115 del mio Libro quando prima ero alla 98, di trovarmi a pensare a Cosa Sta dicendo il mio Capo alla riunione che doveva essere appena iniziata, ma C'e' gia' mezza lavagna Scarabocchiata. E' cosi', e a volte, lo Capisco, e' pericoloso. Spesso si Tratta di pochi secondi, Ma in quell'Arco di Tempo, io non vedo piu' Cio' che mi circonda. E nonostante tutto, e' una Bella Sensazione.