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Avrei voglia di Urlare e di Piangere, di Strapparmi i capelli e di Buttrami giu' in Un dirupo Senza Fine... Continuo a Cadere in Un Vortice di Emozioni, che come un Torrente in piena, Travolge tutto cio' che Incontra.
Ho Voglia di Sangue e di Anime. Vorrei essere Adorata come una antica Divinita'. Vorrei Essere abbastanza Folle da non Rendermi conto che Cio' che Voglio e' Impossibile. Da non rendermi Conto che il Mio Mondo non Esistera' mai Se non Dentro di Me.
Cuore nuovo
- Federico Garcia Lorca -
Il mio cuore come una serpe
si è spogliato della sua pelle
e la tengo fra le mie dita
piena di ferite e di miele.
I pensieri annidati
nelle tue rughe, dove sono?
Dove le rose che profumavano
di Gesucristo e di Satana?
Povero involucro che opprimevi
la mia stella fantastica!
Grigia pergamena indolenzita
di ciò che volli e ora non amo più.
Vedo in te embrioni di scienze,
mummie di versi e scheletri
di antiche mie innocenze
e di miei romantici segreti.
Ti appenderò ai muri
del mio museo sentimentale,
vicino ai gelidi e oscuri
gigli dormienti del muio male?
O ti metterò sopra I pini
-libro dolente del mio amore-
perché tu conosca I trilli
dell'usignolo all'alba?
Guardo le gocce di Pioggia scivolare sul Vetro. E' incredibile la Sensazione Che Danno. Potrei Perdermici in una di Esse. Ma forse e' gia' Cosi. Sono gia' Perduta in una Goccia, forse una Lacrima che Scende Lenta e bruciante sulla Mia Anima Nera. Sembra quasi un Diamante incastonato li', nel Mio Buio. Nelle Mia Oscurita'.
Sono un Mostro.
Davanti a Me anche le Porte dell'Inferno si Chiuderanno, lo So.
Odio.
Odio.
Odio.
Odio Me stessa, ma non Posso nemmeno Lontanamente pensare Di cambiare.
Come Posso essere Tanto Ingrata? Mentre Sentivo la sua voce, al Telefono piena di Emozione, Felice di farmi gli Auguri, io Avrei voluto mettere giu' la Cornetta. Lei che probabilmente Era Commossa al ricordo della Mia Nascita, la nascita della Sua Prima Figlia. Io ho pensato a come Puo' provare tanta Gioia per me, quando non Approva nulla della mia Vita, delle mie Convinzioni, quando nulla di Cio' in cui Crede Lei lo Vede riflesso in Me. Perche' provare un Amore cosi' Incondizionato?
Lo so, sono un Mostro. Non merito l'Amore di nessuno.
Mi Odio per quello che Sono, ma Non posso Fare a meno di Essere cosi'.
Ogni tanto, Sento nella Testa qualcosa che non Va.
Inizia con un Sospiro, un Alito di Vento che Sposta fogli scribacchiati, Appunti di Vita appoggiati Su una Scrivania impolverata. Quella polvere sono i Ricordi, sono i Sogni, Sono le speranze, che ho perso e Ritrovato, Onde di Memoria. E di colpo si Spalancano le Finestre, Entrano Tenebre che inghiottono tutto In un Istante.
E io comincio a Tremare.
Terrore, paura. Panico.
E' il Pensiero di Morire. E non sapere cosa c'e' Dopo. E non aver fatto tutto Quello che Avrei potuto e Dovuto fare, Dire, Capire.
Non e' la Morte in Se a farmi Paura. E' l'Attimo che la Precede. E Sono le Cause che la Provocano. Sono disposta a Lottare contro una Malattia che minaccia la mia Esistenza. Ma come posso Lottare contro un Destino che ha deciso Di farmi morire per un Incidente? La mia Mente non lo accetta. E ne Viene Atterrita. Schiacciata.
Sono Attimi che durano un'Eternita', e che la Ragione fa Sparire, come Fossero Documenti Top Secret che un Essere umano Non e' degno o idoneo a Leggere.
Ma tornano. Tornano Sempre.
Uno dei Miei Scrittori preferiti fa Dire a un suo Personaggio: Ognuno ha a disposizione per Vivere lo stesso spazio di Tempo, una Vita Intera.
Ed e' vero. Perche una Vita e' Una vita. Non importa la Sua durata, ma La sua Qualita'. Non mi interessa di Passare il Tempo all'Inferno o in Purgatorio, o in qualsiasi Altro luogo Esista Dopo. Non e' da Li che nasce la mia Paura.
Ma dal non Aver vissuto Pienamente ogni Secondo della mia Esistenza, di aver Tralasciato cose Importanti, occasioni rimandate, di Aver Preso le scelte Sbagliate. E non perche' tema di Essere giudicata da Qualcuno.
Sono terrorizzata dal Fatto che questa sia L'unica opportunita' per Vivere che ho.
E che io non Ne abbia Il Controllo completo.