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Io mi Nutro di Anime. Ecco perche' sto Male. Sono anni che Non Mangio. E Ora ho Fame.
E' Proprio vero che Il Paradiso lo puoi Vedere solo da Morto, mentre l'Inferno Lo Puoi incontrare ad Ogni Passo...? Non lo So. Forse Si. l'Essere Umano e' in Grado per sua natura di Sopportare anche i piu' Tremendi dolori per un Tempo Che sembra Diluito nel Tempo Stesso, ma non le Gioie piu' Intense, che hanno la durata di Una Frazione di Un Istante. E' vero anche Pero' che la Felicita' provata Anche solo Per un Secondo e' in grado di Sostenerti anche per Una Vita Intera. ...Non So. Io davanti a Me Vedo solo Il Caos.
Che confusione, Non ci Capisco Nulla. Se la Mia Vita fosse Un Problema di Matematica o un'espressione Algebrica Saprei con certezza Che Esiste una Soluzione Reale, invece Cosi', Cosi' devo Captare i Segnali che Ricevo, come farebbe un pipistrello Nel Buio, e da Quelle indicazioni Farmi guidare in una Direzione o nell'Altra... Ma ogni Alternativa si Dirama in infinite Possibili Scelte... e cosi Rimango immobile Per un Tempo Interminale per Cercare di Capire dove Devo Andare. Alle volte Sarebbe Meglio che chiudessi gli occhi E mi facessi Trascinare solo Dal Cuore: anche quando Mi Trovo nelle Tenebre piu' Buie il Mio cuore Continua a Battere e dai Suoi Battiti ritmati mi Lascio Condurre, Oltre il Buio, Oltre il caos, Oltre Me stessa.
Stanotte ho Sognato. Io Sogno spesso. Anzi direi Sempre, e Mi ricordo Sempre cio' Che Sogno: il piu' delle Volte si tratta di Incubi. E mi piace da Matti. Vedo la mia vera Anima riflessa nei Nostri Sogni, appartengono a Entrambe le Meta' di Me, me ma in Realta' sono Io che li Desidero, li Cerco. Sangue. Ferite. Bambini senza Volto. Rumori nell'Ombra. Tenebre. Paure Ancestrali di Cose Invisibili. E' Rilassante Sognare Incubi. Ogni Notte Spero di Sognare.
Avevo rinnegato La Vendetta. Perche' fa Entrare in uno Squallido circolo Vizioso. Vendetta Chiama Vendetta. Ma ora mi Sono Ravveduta. Qualcuno si Merita di Soffrire un Po', anche Se questo comportera' Dolore anche da Parte mia. Io Non Voglio Far del Male. io Sono il Male. Non c'e' cura, ci Ho Provato. Davvero. Ma non c'e' Rimedio. il Tormento che Ha dato gli si Ritorcera' Contro. Affoghera' nelle Mie Lacrime. Io sono Stanca. La mia Anima e' in Attesa. il Gioco Comincia.
Sono senza Fiato, Senza respiro, Senz'aria, Mi sento Soffocare da questo Nodo alla gola che Non fa Passare nulla, Nulla. Vedo solo una Parete nera e Impenetrabile dove Continuo ad andare a sbattere, e Si lo so, ci Sono tante porte e Tante finestre, ma Sono Chiuse. Dovrei Aprirne una. Ma Non Posso. Non Voglio. E' troppo Rischioso. Ho bisogno d'Aria. Ma ho paura dell'Aria. Ho paura di Respirare. Troppa Aria mi Da alla Testa. E non Capirei piu' Nulla. Ed e' cio' che Vorrei. Ma e' cio' che Temo.
Fuggire dalla Realta', Andare via, lontano, in un altro mondo, Essere un'Anima che si Perde nel Nulla. Essere invisibile. O cosi piccola da Sembrarlo. E Annegare nelle Lacrime che Rigano il Volto di un Bambino. E volare sulle ali di un Angelo, Accarezzare il Suo Paradiso. E urlare Tanto Forte da Spaccare i Timpani. E cadere, cadere, Cadere giu' sempre piu' in Fondo, fino a sfiorare l'Inferno. E Guardare negli Occhi il Diavolo. E correre Veloce nello Spazio e nel Tempo. E sognare, Sognare e Dormire. Dormire.
Insofferente. Mi giro e Mi rigiro nel Letto, anche se il Letto in realta' e' La mia Mente. Sento una giravolta di Pensieri e Parole che si inseguono, Stanchi e affaticati, Urla e mormorii che non riescono a Fermarsi, Basta, mi dico Basta, ma E' come Essere su una Giorstra che continua a Ruotare su se stessa, Senza freni, Nessuno sta ai Comandi, Sono l'unica passeggera e Non Riesco a fare Altro che lasciarmi Trasportare irrequieta e Impaziente. Voglio Svegliarmi. Voglio Scendere.
The darkness must go
Down the river of night's dreaming
Flow morphia slow, let the sun and light come streaming
Into my life, into my life
Un Lotta Instancabile, con Un ritmo Regolare, Ossessivo, come La Goccia del rubinetto Che Perde. Dentro sento nascere Qualcosa che non vorrei, E mentre dico Questo Sento una oce che mi dice Che invece e' Proprio quello che Vorrei. Non ci Capisco Nulla. Sento l'Eco di passi che Rimbombano nel Vuoto dentro di Me. Di chi sono Questi Passi? Chi sei tu, che Osi Camminare nella Mia Anima? Vattene, non Desidero niente. Ho solo bisogno di Buio. Ho Voglia di Spegnere tutte le Luci. E chiudere tutte le Porte. Non Voglio Far del Male a Nessuno. O Forse no?
Telegiornale. Notizie di morti. Epidemie. Guerre. Mi tornano in Mente brani Dell'Apocalisse. Piccolo Spazio Pubblicita'. Butta via i Vestiti che hai nell'armadio. Rifatti il guardaroba Da Max&Co. Ok, Mi Sbagliavo. Questa e' la Fine del Mondo
Sangue, Urla. Guerre Senza Senso, incomprensioni e Sofferenza. Fame, Distruzione. Vorrei essere Dio per un Giorno. Se fossi dio, Manderei un Nuovo Diluvio Universale e spazzerei Via il Genere Umano dalla Faccia della Terra.
Silenzio. Il Nulla. Il Vuoto. E' questo che Continua a urlarmi la Mente. Un niente fatto Di bisbigli, Di Movimenti, di Ombre. E' un Nulla che e' Pieno di Qualcosa di Indecifrabile. Lo So e' Colpa mia. Mia e' la Colpa, ma come Posso fare? Non riesco a Pensare. Il Silenzio fa Troppo Rumore. Rimbomba come i Battiti del Cuore. Mi parla, Senza Voce mi sussura Qualcosa che dovrei Capire, ma non ne Afferro il Significato. Non lo So. Non So cosa Devo Fare. Parla piu' Forte, Silenzio, perche' io Non ti Sento. Dovrei Fare qualcosa. Dovrei "Prender l'Armi contro Questi guai e Opporvisi, e distruggerli". Essere o non Essere? ma Io Non Sono il Principe Danese, sono Solo un Anima Nera, che Nascosta nelle Increspature del Proprio Cuore, Respiro e nel Silenzio Attendo.
io Odio l'insensibilita'. Odio il Freddo del Cuore, quel Gelo che cristallizza i Sentimenti, che Innalza invisibili Muri di Cemento armato, Respingendo qualsiasi titubante Emozione. Ci sono Individui che Sembrano trarne Gioia dall'Essere apatici e Indifferenti. Inanimati come Lapidi Abbandonate. Io Odio tali Individui. Odio le loro Anime di Pietra. Puo' la pietra Piangere? Possono i Sassi soffrire? Puo' la Roccia Sanguinare? No. No. No. Ma La Pietra puo' Far piangere, i Sassi possono far Soffrire, la Roccia puo' Ferire e far Sanguinare. Ed Io preferiro' Mille Volte Sanguinare e Piangere e Soffrire, piuttosto che non Amare e non Vivere con Passione e Ardore ogni Istante della Mia Vita.
Raggio di Sole. Timido e Trasparente, Incolore, eppure io giurerei di Averci visto particelle d'Oro e d'argento, Lucenti come Sorrisi. E ci Sono anche Macchie Rosse di Sangue, quel Sangue Innocente versato Senza Motivo, sotto Un sole Impietoso come la Morte di chi non ha Piu' quel Sangue che Scorre nelle Vene e che urla Dolore e Vendetta, e Lacrime Grigie che ricordano Sempre che che Sempre ci sara' qualcuno che Piange anche quando il Sole per Te Brilla.
Mi rifletto nello Specchio, seguo Il disegno del Volto, la linea Degli Occhi, il contorno delle Labbra. E mi Chiedo chi Sto Guardando. Perche' Io sono cosi', lo So, ma non Mi riconosco. Piuttosto sono Simile a un Arpeggio di Chitarra, a volute di Colori, ad Arabeschi di Essenze profumate. Io Non sono. E se non sono, Posso speculare sulla mia Immagine, vagheggiare Sulla mia Forma, Presumere di Incarnare un'idea Variabile come i Contorni di una Nuvola.
Vorrei Pensare cio' che non ha forma. vorrei Parlare senza aprir Bocca. Vorrei Capire Senza soffrire. Un Soffio leggero Sfiora la mia pelle, evanescente Come un Sogno ad Occhi Aperti. Un Sospiro di Vento trasporta Rumori lontani, e la Luce abbacinante avvolge e Ottenebra nel suo Fulgore la Mente confinandola in una Prigione confusa. Cosi' mi Sento Ogni tanto. Cosi Mi sento Spesso. Cosi mi Sento Sempre.
Notte d'Incubi. Di Labirinti Bui. Cercavo un'una Via d'Uscita, Senza trovarla. Batteva il cuore, lo Sentivo dentro, nelle Orecchie, nel Cervello, pulsava irregolare. Sordo. La Paura era viva e Strisciante intorno a Me, dentro e Fuori. Ero senza Occhi. No, gli occhi li avevo Ma non Potevi Aprirli. Angoscia avvolgente. Nel Buio tutto acquista dimensioni e forme diverse. Nella Paura tutto Incarna qualcosa che non Dovrebbe Essere.
Mi piace Sognare. Per quanto incubi Deliranti e Spaventosi, un Risveglio c'e' Sempre. O quasi.
Conosco persone, Anime, Che pur essendo Vive, trascorrono la loro Esistenza come addormentati. Abbrutiscono nel Vuoto e nel Niente di un Limbo creato da loro Stessi.
Io ho un Mondo pieno di Parole e Suoni cullati dal Nero dell'Anima che mi Appartiene.
Piove.
Piove Dentro di Me. Sento l'Acqua che Scivola giu', goccia dopo Goccia. L'Acqua si trasforma in fredde Lacrime. Ne prendo Una con un dito, la Guardo e mi ci Perdo. E mi osservo Nell'Oscurita' di un Pianto.
Eccomi. Sono qui. Sono la Meta' Oscura di un'Anima Bianca. Sono riuscita ad uscire dalla Prigione in cui ero rinchiusa. Si. Sono un'Evasa.
Non mi interessa niente di Te, Anima Bianca. Io sono l'Anima Nera e voglio Urlare. Ma non alzero' la voce. Sussurrero' il mio Dolore e le mie Sensazioni cosi' forte da spaccarti i timpani. Io non ho Paura. Io non ho Freddo. Io Ti Vedo e Sorrido. Nel Buio. Ti Osservo.